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Prove cantonali standardizzate di italiano e di matematica per allievi di III e V elementare

I risultati delle prove cantonali standardizzate di italiano e matematica sono ora pubblicati in due rapporti curati dal CIRSE e consultabili alla pagina seguente: www.supsi.ch/dfa/ricerca/centri-competenza/cirse/progetti-di-ricerca.html.

Gli allievi di nazionalità svizzera ottengono punteggi migliori sia in italiano sia in matematica. Tra gli allievi di nazionalità svizzera quelli di madrelingua italiana hanno ottenuto punteggi mediamente più elevati. Gli allievi di madrelingua italiana ottengono punteggi migliori rispetto agli altri. Questi sono i risultati principali di due studi commissionati dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) al Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) per misurare il livello di competenze acquisito dagli allievi di scuola elementare nel Cantone Ticino. Le prestazioni degli allievi appaiono inoltre differenziate rispetto alla loro origine socio economica, con un vantaggio per gli allievi di origine socio economica più avvantaggiata. Questo risultato è coerente con quanto presente nella letteratura internazionale e riconferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli aspetti dell’equità e dell’inclusione. Sebbene i dai acquisiti attraverso l’indagine PISA hanno di recente mostrato che il Ticino attesta buoni risultati in questo ambito, esiste ancora un margine di miglioramento che può essere colmato attraverso progetti di innovazione scolastica come ad esempio La scuola che verrà.

Gli obiettivi perseguiti con le prove presentate nei rapporti sono stati principalmente due. Da un lato fornire ai docenti delle informazioni basate scientificamente che permettessero di comparare le prestazioni dei propri allievi, dall’altro di avere delle informazioni relative al sistema per monitorarlo nel suo insieme. La prova di Italiano si è svolta nelle classi III a maggio 2014 mentre quella di Matematica a maggio 2015.

Prove di matematica
Nel rapporto relativo alle prove di matematica si sottolinea inoltre che:
• le prestazioni degli allievi delle città nucleo sono risultate le meno elevate, mentre quelle dei comuni della cintura sono risultate le più elevate, questo in tutti i traguardi testati;
• le allieve hanno ottenuto risultati meno elevati in tutte le dimensioni;
• gli allievi con un docente maschio hanno ottenuto punteggi più elevati in tutte le scale. Nel caso in cui gli allievi abbiano una docente femmina la differenza tra maschi e femmine è sempre significativa a vantaggio dei maschi, mentre nel caso abbiano un docente maschio la differenza è significativa solo per una parte della prova. Analizzando le prove somministrate nel corso degli anni sembra che questo effetto aumenti all’aumentare dell’età.

Prove d’italiano
Nel rapporto relativo alle prove di italiano invece si evidenzia che:
• in parte della prova gli allievi delle pluriclassi (classi composte da allievi che frequentano anni di corso differenti) ottengono risultati migliori degli allievi delle monoclassi (classi composte da allievi che frequentano il medesimo anno di corso), nel resto della prova i risultati sono analoghi;
• le differenze di gender degli allievi non appaiono influenzare i risultati alla prova.

In entrambe le prove si è rilevato come i risultati e le valutazioni di fine anno prodotte dai docenti procedano nella stessa direzione, un buon risultato alla prova corrisponde generalmente a una buona nota scolastica. Questo risultato non stupisce in considerazione anche del ciclo di studio nel quale sono state fatte le prove. Nella scuola elementare le materie sono insegnante in classe da un numero limitato di docenti. Questo aumenta l’impatto della dimensione relazionale ovvero di quanto la relazione “docente – allievo” possa influenzare sia la prestazione sia la valutazione.

Nel considerare i risultati alle prove una attenzione particolare deve essere prestata all’età degli allievi e alla fase di sviluppo nella quale sono coinvolti. Questo potrebbe essere una possibile spiegazione del perché la differenza di gender negli allievi sia progressivamente crescente al crescere dell’età degli allievi stessi. La modalità organizzativa delle pluriclassi mostra avere un impatto positivo o, al limite, neutrale sugli apprendimenti degli allievi.

Aspetti metodologici: cosa sono le “Prove standardizzate nella Scuola elementare ticinese”
L’esperienza delle prove standardizzate nella scuola elementare ticinese è iniziata nel 2010 dalla stretta collaborazione tra l’Ufficio Scuole Comunali (USC) e il Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) volta disporre di dati quanto più oggettivi è possibile, scientificamente validi, per conoscere il livello delle competenze acquisite dagli allievi, quale informazione imprescindibile per il monitoraggio del sistema educativo cantonale nel suo insieme.

Nel caso specifico, dopo aver identificato le parti di programma da valutare sono stati sviluppati e validati statisticamente un numero elevato di esercizi da valutare. Gli esercizi scelti sono stati quindi sottoposti alla totalità degli allievi di terza nel caso dell’italiano e di quinta nel caso della matematica. I risultati della prova sono stati successivamente analizzati e presentati in una serie di rapporti, redatti all’attenzione dei docenti di ciascuna classe, dei direttori d’istituto e degli ispettori di circondario. Nei mesi successivi sono state condotte ulteriori analisi volte a mettere in relazione i punteggi ottenuti dagli allievi con una serie di caratteristiche inerenti gli allievi stessi, ai loro insegnanti, alla loro classe e alla loro scuola.

Nuove pubblicazioni
Crescentini, A. (2017). Prove standardizzate ticinesi. Italiano nella classe III Scuola Elementare. Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.
Crescentini, A. (2017). Prove standardizzate ticinesi. Matematica nella classe V Scuola Elementare. Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.​





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