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Fine dell’anno scolastico e Scuola che verrà

​​​​​​​​​​La pausa estiva che si sta avvicinando sarà caratterizzata da un’atmosfera particolare. Nel corso della fine dell’estate e del mese di settembre, come accaduto l’anno scorso in tema di educazione civica, la scuola ticinese verrà infatti posta al centro dell’attenzione, a causa della campagna che precederà la votazione sulla sperimentazione del progetto di riforma della scuola dell’obbligo La scuola che verrà.

Contrariamente a quanto ipotizzato, invece di avviare la sperimentazione triennale, il 23 di settembre saremo chiamati a esprimerci sull’attribuzione del necessario credito di 6.7 milioni di CHF. Un credito approvato lo scorso mese di marzo dal Parlamento, contro il quale è stato lanciato con successo il referendum.

Indipendentemente dall’esito, il referendum ha già influenzato il progetto di riforma. Anche se dalle urne uscirà un ‘sì’, l’avvio della sperimentazione è in effetti rimandato di un anno (settembre 2019). In questo caso, il posticipo potrà essere impiegato per approfondire ulteriormente il modello da sperimentare e per raggiungere un coinvolgimento ancora maggiore degli attori scolastici.

Nel caso in cui cittadine e cittadini non concedano il credito, il progetto di riforma subirà invece una battuta d’arresto.

In effetti, il voto non mette a confronto un progetto a un contro-progetto, ma chiede unicamente di ratificare o meno l’attribuzione del credito. In assenza di tale finanziamento, La scuola che verrà non potrà pertanto essere sperimentata.

In vista di questo appuntamento democratico il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport mette a disposizione tutta la documentazione sul progetto nel sito www.ti.ch/lascuolacheverra. Le argomentazioni del comitato referendario sono esposte sul sito www.no-smantellamento-scuola.ch, mentre quelle del comitato che sostiene la sperimentazione sono consultabili su www.si-scuoladitutti.ch.

Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato e collaborano attivamente al progetto di riforma. Allo stesso modo, ringrazio tutte e tutti voi per l’ottimo contributo dato quotidianamente alla scuola e alla collettività.

Augurandovi un’ottima estate, vi saluto cordialmente.

Emanuele Berger





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