Accesso

Ricerca




Menu principale

Navigazione


Area arti

Relazioni con le Competenze trasversali


Versione PDF: Area arti


Per la natura stessa degli ambiti di attivazione delle Discipline espressive e creative è fondamentale pensare a una progettazione che contempli collegamenti con le Competenze trasversali. Sia nel capitolo sul significato e gli obiettivi delle Discipline, sia in quello dedicato alle indicazioni didattiche e metodologiche sono esplicitati i nessi fondamentali tra le competenze traversali e le finalità disciplinari. Il rapporto fra le Discipline dell’area arti e le Competenze trasversali è, come per le altre Discipline, di duplice valenza: da un lato le Discipline dell’area Arti contribuiscono al loro sviluppo; dall’altro le Discipline comunicative, espressive e creative esigono l’attivazione delle Competenze trasversali per ottemperare ad un apprendimento efficace. Partendo dall’incrocio tra Competenze trasversali e saperi disciplinari attraverso i processi chiave, nelle fasi di focalizzazione, realizzazione e auto-regolazione, si evidenziano le relazioni sotto descritte.

  • Per quanto concerne lo sviluppo personale nelle diverse situazioni di apprendimento e nelle attività dell’area, l’allievo è chiamato a mobilitare le conoscenze personali, a utilizzare i saperi pregressi, ad acquisirne di nuovi e a correggere o modificare il proprio operato, sviluppando progressivamente un’autonomia di pensiero e di azione responsabile.

  • La collaborazione si sviluppa attraverso uno spirito cooperativo e grazie a strategie necessarie per lavorare in gruppo, confrontando ipotesi, condividendo progetti e realizzazioni. Questa dimensione si esprime in particolare nel prendere parte attiva nell’organizzazione, nella creazione o nell’interpretazione di un progetto collettivo (rappresentazione musicale-teatrale, esposizioni, video, ecc.) sviluppando il senso di autoefficacia, autostima, critica costruttiva e di accettazione della diversità.

  • L’aspetto della comunicazione assume un ruolo centrale poiché chi veicola un messaggio iconico, plastico o sonoro vuole significare qualche cosa per mezzo dell’immagine/suono e non soltanto far vedere/sentire; per questo motivo si servirà di tutti quegli elementi visivi/tattili/uditivi atti ad indicare al destinatario l’interpretazione voluta. La progressiva acquisizione delle tecniche e dei codici del linguaggio visivo-plastico/musicale è lo strumento per esprimere la dimensione emotiva, estetica, culturale parimenti all’inscindibile interazione comunicativa che si attua in tutti i linguaggi, verbali e non verbali. In questo processo la continua rimodulazione delle scelte è fondamentale per sviluppare le capacità di riflessione, di verifica e di correzione.

  • Il pensiero riflessivo e critico presuppone la capacità di costruirsi un’opinione personale e di saper analizzare le situazioni prendendo distanza dalle proprie azioni. Questo tipo di pensiero costituisce una risorsa importante per costruire una propria opinione, anche nell’ambito nell’organizzazione del proprio lavoro (procedure e tempi) e nel rivedere il metodo adottato, impegnando l’allievo a esercitare uno spirito critico relativo tanto alla sua produzione quanto a opere artistiche diverse o a variegati fenomeni culturali.

  • Il pensiero creativo, inteso sia come sviluppo dell’inventiva e della fantasia sia come apertura all’immaginazione e alla flessibilità nell’affrontare ogni situazione, è sollecitato attraverso lo sviluppo di ipotesi che prendono forma nelle varie fasi ideative e operative, dalla progettazione alla realizzazione. La flessibilità è una costante del percorso didattico, peculiare delle attività espressivo-creative, da intendersi come risorsa permanente in grado di illuminare piste alternative alla strutturazione delle strategie realizzative dei processi che concorrono alla finalizzazione del prodotto concreto. Tale legame si configura nel confronto continuo tra la componente ideativa e il piano concreto del «fare», grazie anche a un atteggiamento positivo messo in atto da parte dell’allievo, che si pone in modo aperto e consapevole verso la situazione problematica, mobilitando opportunamente le diverse risorse a disposizione. Questo atteggiamento è importante anche quando il risultato non è positivo, stimolando l’allievo a riformulare e a rivedere la propria azione.

  • Le strategie di apprendimento sono sollecitate con l’obiettivo di sviluppare le capacità dell’allievo di analizzare, gestire e migliorare il proprio modo di imparare. Nelle attività dell’area arti questo passaggio si concretizza attraverso l’esame del proprio e dell’altrui procedimento in modo critico, nel porsi delle domande, nel recuperare le proprie conoscenze/esperienze pregresse e nel valutare l’efficacia del proprio percorso, rimodulandolo all’occorrenza.
    Impegnando l’allievo in compiti completi, dei quali egli possa assumersi la piena responsabilità, si mobilitano inoltre tutte le strategie di apprendimento, dalla pianificazione fino alla realizzazione del progetto. Centrali rimangono tutti gli aspetti motivazionali dell’allievo, sia nell’intraprendere in modo autonomo e interessato un percorso di apprendimento, sia nel piacere autentico del percepire, del cercare, del «fare» e del «provare».









Repubblica e Cantone Ticino

Portale curato dal Centro di risorse didattiche e digitali