Accesso

Ricerca




Menu principale

Navigazione


Area lingue / Italiano

Relazioni con le Competenze trasversali


Versione PDF: Italiano

Nell’ambito di una visione globale del curricolo educativo della scuola dell’obbligo, l’insegnamento dell’italiano contribuisce in modo determinante alla formazione cognitiva, umana e sociale delle nuove generazioni, assumendosi il compito di incrementare importanti Competenze trasversali. Innanzitutto, l’approfondimento della lingua di scolarizzazione è strumento imprescindibile per lo sviluppo personale: permette infatti di attingere da un patrimonio culturale comune, ampliando la propria conoscenza attraverso l’accesso a testi espositivi concernenti diversi campi di sapere, ma anche mettendo a disposizione narrazioni, che permettono di confrontare il proprio vissuto con esperienze altrui, talvolta vicine e contemporanee, talaltra lontane nel tempo e nello spazio. Si costruisce in questo modo una conoscenza di sé e dell’altro che dà modo di riconoscere ed esprimere meglio i propri bisogni, le proprie emozioni, le proprie domande e i propri pensieri.

I processi stessi che delineano le competenze della lingua di scolarizzazione sono alla base della comunicazione, verbale e non: utilizzare e attivare le conoscenze pregresse, contestualizzare e strutturare le proprie produzioni e riconoscere scopi comunicativi e caratteristiche tipologiche delle produzioni altrui, produrre e comprendere testi coerenti a livello logico e tematico, valutarne l’adeguatezza sono competenze fondamentali per poter comunicare in modo chiaro ed efficace, in situazioni e con interlocutori diversi, al fine di raggiungere al meglio i propri scopi comunicativi. Che il dominio della comunicazione sia legato in modo strettissimo alla componente linguistica può apparire scontato; tuttavia, non è superfluo ribadire che questo legame implica la necessità che l’educazione linguistica venga considerata un obiettivo condiviso da tutte le Discipline, cosa che permette di rafforzarne in modo significativo il valore trasversale.

Solo se queste condizioni sono soddisfatte è possibile una collaborazione fattiva all’interno del gruppo: è indispensabile per questo potenziare le capacità di espressione e di ascolto, l’abitudine a cercare di capire il punto di vista dell’altro, valutarne la pertinenza, riconoscere il discorso altrui e i punti di vista diversi dal proprio come occasioni per rivedere in modo critico il lavoro svolto. Le modalità stesse di lavoro all’interno delle ore di lezione spingono gli allievi a mettere a disposizione dell’intero gruppo classe le proprie conoscenze, a elaborarle congiuntamente, per procedere verso una costruzione comune del sapere.

Le ore di italiano sono anche un’occasione privilegiata per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico: la lettura di testi di tipologie diverse consente di mettere in relazione ai contesti i dati e le informazioni acquisite, di valutare con spirito critico il pensiero altrui, di confrontarsi con dati che vengono ad aggiungersi e vanno integrati nel proprio bagaglio di conoscenze. L’esercizio dell’argomentazione, in particolare, stimola la capacità di confrontare diversi punti di vista e valutare opinioni fra loro divergenti, riflettendo sulla loro forza e sulla loro fondatezza. Questa competenza si rivela particolarmente importante per non diventare facili vittime di mode o ideologie fallaci.

Lo sviluppo dell’individuo e del cittadino passa anche attraverso l’arricchimento del pensiero creativo: l’insegnamento dell’italiano vi contribuisce abituando l’allievo a elaborare diverse ipotesi per affrontare un problema e a scegliere per risolverlo le risorse più adeguate al contesto. Importante per lo sviluppo di questa competenza trasversale anche l’abitudine a utilizzare il linguaggio per elaborare testi ludici ed espressivi: giocare con le parole, con i suoni, riconoscere il valore espressivo ed estetico del testo poetico permettono all’allievo di esprimere la propria creatività con maggior consapevolezza.

Ciò significa anche andare oltre al luogo comunque che tende a identificare la creatività con l’uso totalmente libero e non regolato della fantasia in qualsiasi ambito artistico; al contrario, l’educazione al pensiero creativo porta l’individuo a comprendere che esso si manifesta in forme qualitativamente migliori quando si modella entro strutture condivise. L’esempio più lampante è quello della poesia: non basta scrivere parole in versi per comporne una, ma è necessario passare attraverso la decostruzione dei modelli di riferimento per poi costruire nuovi testi che a essi si ispirino.

L’abitudine a confrontarsi con modelli di riconosciuto valore e la scoperta dell’importanza del confronto con gli altri per la costruzione del sapere sono due tra i principali apporti dell’italiano alle strategie di apprendimento. Un’attenzione particolare è rivolta alla revisione e alla verifica critica della propria produzione: anche questa si traduce in una strategia che può rivelarsi produttiva per tutte le Discipline. Non va infine dimenticato che la lingua di scolarizzazione è strumento fondamentale per l’accesso ai diversi saperi e per poter studiare in modo consapevole ed efficace. Essa si specializza e si diversifica, sia sul piano funzionale sia sul piano linguistico, nei diversi ambiti disciplinari.







Repubblica e Cantone Ticino

Portale curato dal Centro di risorse didattiche e digitali