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Geografia (3° ciclo)

Relazioni con le Competenze trasversali


Versione PDF: Geografia


In ogni contesto di insegnamento-apprendimento della geografia l’allievo sollecita dei processi interpretativi che sostanziano le Competenze trasversali identificate nel piano di studio. Attraverso i processi di problematizzazione geografica l’allievo arricchisce lo sviluppo personale perché matura il gusto per l’interpretazione della realtà e impara a manifestare e a sostenere consapevolmente le proprie conoscenze e convinzioni. La problematizzazione geografica predispone gli allievi alla collaborazione attiva perché implica ascolti attenti di varie ipotesi esplicative, discussioni e confronti, mediazioni e elaborazione di impianti di studio e ricerca comuni e condivisi. I processi di suddivisione, organizzazione, attribuzione geografica concretizzano invece la formazione del pensiero creativo e di quello riflessivo e critico attraverso la messa a fuoco di ipotesi, l’analisi, la formulazione di giudizi ponderati; l’allievo si misura infatti con il compito di leggere paesaggi e regioni con lo sguardo del geografo per intuirne e coglierne gli elementi costitutivi, organizzarli e comporli dando corpo a una visione del funzionamento e della vita di un territorio evidenziando limiti e potenzialità. Anche la contestualizzazione geografica è una potente leva d’attivazione e costituzione delle Competenze trasversali di sviluppo personale, pensiero critico e creativo, e delle strategie di apprendimento.

Il cambiamento di scala, operazione di ricerca e scelta argomentata di punti di vista diversi per inquadrare una regione o un fatto geografico, pone l’allievo di fronte alla necessità di relativizzare informazioni già acquisite, di considerarne e verificarne nuove, e gli impone di comporre una visione complessiva, sistemica e aperta, di realtà geografiche: modelli provvisori e parziali messi a messi a punto attraverso una strategia di studio e di apprendimento disciplinare che prevede, di regola, un processo costante di revisione e relativizzazione di saperi e convincimenti. La codificazione dell’informazione geografica sostiene e assesta le strategie personali d’apprendimento e di comunicazione, perché sollecita l’atteggiamento comunicativo e il monitoraggio dell’apprendimento.

L’allievo di scuola media deve cimentarsi con lo scrivere, il leggere, disegnare, misurare, calcolare rispettando le norme del linguaggio geografico e quelle generali della comunicazione, e deve sempre adattare le sue produzioni a circostanze e scopi dell’informazione. Si tratta di un processo di composizione che richiede pazienza, costanza e attenzione, perché i testi, i commenti, le carte e i modelli geografici richiedono affinamenti e stesure plurime.









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