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Storia ed educazione civica (3° ciclo)

Indicazioni metodologiche e didattiche



Versione PDF: Storia ed Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia (3° ciclo)


All’interno di un sapere scientifico sempre aggiornato, vi sono dei contenuti che, in un’ottica didattica, si prestano più di altri all’insegnamento e all’apprendimento in quanto hanno un valore formativo per i giovani. L’approccio del docente è dunque aperto alle novità e, par-tendo da rappresentazioni e preconoscenze degli alunni, adotta quegli strumenti didattici che di volta in volta sono più consoni alla comprensione dell’allievo, privilegiando tuttavia la scoperta e la costruzione del sapere in autonomia, soprattutto durante il secondo biennio. Le strategie didattiche del docente devono tener presente sia l’età, sia la situazione dell’allievo, che è posto al centro del processo di insegnamento-apprendimento. 

L’innovazione nella pratica didattica deve pure essere tenuta in debita considerazione da parte del docente che elabora e sperimenta percorsi e materiali. 

È opportuno che si privilegi a una didattica centrata solo sui fatti, un approccio a carattere concettuale, che punti a conoscenze fondamentali ed essenziali attraverso una storia inve-stigatrice, senza tuttavia rinunciare al racconto, importante per gli studenti di oggi, sempre meno abituati alla linearità.


La problematizzazione dei fenomeni storici e la conseguente riflessione dovrebbero vertere non solo su quanto realmente successo ma anche sugli scenari che, in un determinato mo-mento, si aprivano alla molteplicità delle scelte degli uomini e delle donne. L’attività di sco-perta, l’approccio per ipotesi da verificare e aggiustare in itinere e alcune situazioni problema permettono di studiare la storia nella sua complessità.

Dal punto di vista metodologico è auspicabile che il docente cerchi di variare i metodi di la-voro in classe, utilizzando strategie funzionali agli scopi prefissi e proponendo una didattica attiva. Se la lezione dialogata si giustifica nel caso in cui si desideri condividere informazioni o confrontare l’esito di un’indagine svolta in comune dagli allievi, per l’acquisizione di concet-ti è più opportuno svolgere lavori a coppie e di gruppo, attività di laboratorio su fonti storiche, piccole ricerche riguardanti tematiche d’interesse per gli allievi, nonché approfondimenti in-dividuali per gli studenti con una migliore riuscita scolastica. Attraverso quest’approccio è quindi possibile e auspicabile introdurre nell’insegnamento alcuni principi della differenzia-zione didattica.


Utilizzando le conoscenze storiche e i diversi canali di diffusione delle informazioni, l’allievo sarà portato a rendersi pienamente conto della forte interdipendenza dei fenomeni sociali, economici, politici e ambientali su scala mondiale e a sviluppare un atteggiamento critico, rispettoso e aperto nei confronti delle differenze, sempre più presenti nella realtà quotidiana contemporanea.







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