Accesso

Ricerca




Menu principale

Navigazione


Storia ed educazione civica (3° ciclo)

Relazioni con le Competenze trasversali



Versione PDF: Storia ed Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia (3° ciclo)


Oltre alla relazione privilegiata con l’Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia, la Storia, nel 3°ciclo, può offrire un contributo a tutte le Competenze trasversali del Piano di studio in modo più o meno rilevante.

Per quanto concerne lo sviluppo personale, attraverso la capacità di problematizzare e formulare ipotesi, l’allievo sa adottare approcci interpretativi in grado di capire la società in cui vive e con cui viene in contatto. Contribuisce in modo consapevole e propositivo al lavoro collettivo e condivide domande, decisioni e regole nella ricerca d’informazioni nell’ambito della collaborazione. Per quanto attiene alla comunicazione, l’allievo sa formulare interro-gativi pertinenti e rispondere a quesiti, sa riutilizzare informazioni in contesti nuovi e analiz-zare le risorse collegando il nuovo al conosciuto. È però soprattutto nell’ambito del pensiero riflessivo e critico che il discente attraverso la Storia può dare il contributo più rilevante: mettere i fatti in una prospettiva diacronica e sincronica; assumere una posizione, giustifi-carla e argomentarla; prendere distanza dagli eventi e dalla propria esperienza di vita; porre gli avvenimenti in prospettiva fondandosi sugli elementi conosciuti; rimettere in questione le informazioni attraverso l’applicazione del metodo storico. Nel pensiero creativo, l’allievo è in grado di rappresentarsi diversi scenari possibili, evitando il concetto d’ineluttabilità, sa valorizzare il non razionale, nonché gestire emozioni e percezioni anche contradditorie. Per quanto riguarda le strategie d’apprendimento la Storia può condurre l’allievo a risolvere problemi analizzando elementi di un contesto e i nessi esistenti fra di essi; lo può portare ad analizzare il proprio modo di procedere e quello degli altri, a scegliere in modo pertinente la metodologia d’analisi. La finalità ultima è quella di attivare un processo volto a promuove-re una cittadinanza consapevole e responsabile, cosciente dei processi storici che hanno condotto agli assetti attuali. L’allievo dovrebbe essere in grado di manifestare indipendenza, autonomia di giudizio e capacità di tener conto dell’altro nella sua diversità; di comunicare le proprie convinzioni in modo efficace, in diverse forme di espressione, nel rispetto dell’altro; di costruire una propria opinione personale sulla base di diversi punti di vista anche contrad-ditori; di sviluppare un pensiero divergente liberandosi da pregiudizi e stereotipi; di riconsi-derare il proprio punto di vista sulla base dell’approfondimento di un tema.







Repubblica e Cantone Ticino

Portale curato dal Centro di risorse didattiche e digitali