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Il rapporto con l'altro. L’evoluzione della scuola ticinese dal 1600 ad oggi (Sto2b)


Ciclo di riferimento: secondo
Disciplina: storia ed educazione civica

Dalle scuole cappellaniche alla scuola del presente, dal superamento ​delle differenze di ceto e genere, verso una progressiva democratizzazione della scuola. Questo prototipo si inserisce come proposta di percorso didattico all’interno di una tematica di fondo più ampia che è stata denominata “Alterità:
il rapporto con l’altro” (Sto2b – Allegato 1). Il prototipo, pensato per una quinta elementare, va a toccare alcune delle dimensioni principali evidenziate nella tematica di fondo e vuole sviluppare la capacità di leggere e comprendere l’organizzazione della scuola nel passato e nel presente, con particolare attenzione alle differenze di genere e ceto sociale.
​a. Alterità e differenze di genere: la necessità di formare maschi e femmine ai ruoli che avrebbero ricoperto nella società da adulti come ostacolo verso la parità formativa, citando il Franscini: “Va male per i maschi, ma va peggio per le femmine”.
b. Alterità e differenze di ceto: la necessità del lavoro minorile in un’economia
di sussistenza che diventa ostacolo all’affermazione della scuola pubblica; le differenze di ceto che rallentano la scolarità per tutti i bambini e le bambine.​







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