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Mostra didattica - Dalle Alpi al Tibet, l'incontro di due culture


Grado:
SM

Ciclo:
3

Versione:
2009

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Italiano

Mostre didattiche


L’ idea di far parlare i giovani su uno dei valori che meglio caratterizza la loro esperienza di vita e attraverso l’uso di una fotocamera, è nata durante lo stage di lavoro volontario che per sei settimane (autunno 2008), Antonella Trabattoni Pianezzi, insegnante di storia e scienze sociali alla Scuola Specializzata per le Professioni Sanitarie e Sociali (SSPSS) di Canobbio, ha svolto al Tibetan Children’s Village di Suja/Bir ( Dharamsala, Himachal Pradesh, India).

Lo stage, sostenuto dall’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) e dalla Divisione della Formazione Professionale, ha avuto lo scopo di costruire un ponte fra culturee di facilitare l’approccio interculturale dei giovani ticinesi, avvicinandolialla diversa realtà di loro coetanei meno favoriti. A causa delle numerose discriminazioni, anche educative, a cui dagli Anni Sessanta i Tibetani sono soggetti in patria, numerose famiglie prendono la dolorosa decisione di inviare i loro figli in esilio in India.

Un viaggio della speranza compiuto attraverso le grandi montagne dell’Himalaya in condizioni proibitive,e correndo gravi rischi, allo scopo di studiare, di ricevere un’educazione moderna e libera ma anchedi conseguire una conoscenza delle tradizioni edei valori della cultura tibetana. Vivendo nel grande centro profughi di Suja e lavorando conclassi di adolescenti e giovani adulti, è nata l’idea di dar loro la parola su temi a loro cari, come il viaggio attraverso le montagne o i ricordi dell’ infanzia trascorsa in Tibet.

Grazie alla grande disponibilità che ha permesso di raccogliere numerosi materiali scritti, il progetto è stato allargato all’espressione tramite immagini. Con una piccola macchina fotografica messa nelle loro mani, i giovani tibetani della classe 8D hanno potuto così esprimere liberamente e interpretare il significato dell’amicizia. La lontananza dal paese natale, dalla famiglia e la vita comunitaria nel Tibetan Children’s Village di Suja fanno sì che questo sentimento assuma, per i giovani esuli, una valenza importante e significativa.

Le foto migliori sono state poi da loro corredate da didascalie e pensieri. E proprio partendo da queste riflessioni dei giovani tibetani, i ragazzi del corso SPUM Sociale della Scuola Specializzata per le Professioni sanitarie e Sociali di Canobbio hanno a loro volta interpretato e risposto ai coetanei tibetani, utilizzando la medesima modalità espressiva. Ne è nata una comunicazione a distanza, fresca e spontanea, corredata dagli scambi epistolari creatisi, fra ragazzi dalla cultura e dalle esperienze diverse, riassunta in questa esposizione.



La mostra può essere prenotata contattando l'addetto all'economato del CERDD al numero 091 814 63 17 - decs-cerdd@ti.ch


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