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Il Sé digitale: dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica
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11.06.2026

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Vittorio Gallese. - Milano : Raffaello Cortina, 2026. - 271 pagine ; 20 cm. - (Temi). - ISBN: 978-88-3285-844-0

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale è in grado di generare volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, Il sé digitale affronta una trasformazione profonda del nostro modo di essere al mondo. Partendo dalle neuroscienze dell’"embodiment" e dall’ormai classica teoria della simulazione incarnata, Vittorio Gallese costruisce un nuovo paradigma per pensare la soggettività contemporanea.

Dai neuroni specchio alla soggettività algoritmica, questo libro traccia un itinerario originale e multidisciplinare che attraversa neuroscienze, filosofia, estetica e media theory per ripensare il sé come realtà incarnata, relazionale e tecnologicamente modulata. Il Sé digitale propone una nuova onto-fenomenologia del soggetto, capace di integrare le trasformazioni dell’esperienza introdotte da dispositivi interattivi, intelligenze artificiali e ambienti digitali immersivi.

Il corpo non è escluso, ma riconfigurato; l’alterità non è annullata, ma resa ambigua da nuovi simulacri affettivi. Culmine teorico del volume è la proposta di un’estetica radicale: una politica del sentire, che restituisca intensità, opacità e imprevedibilità alla relazione in un mondo dominato da interfacce trasparenti e algoritmi predittivi.

In un tempo in cui l’alterità rischia di diventare funzione, e il ripiegamento nella solitudine un progetto, l’urgenza è tornare a pensare il corpo, non come nostalgia, ma come condizione generativa di ogni possibile futuro.

Un saggio necessario per comprendere le metamorfosi del Sé nell’era del codice.

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