Lorenzo Redaelli. - Milano : Mondadori Università, 2025. - XIV, 174 pagine : illustrazioni ; 21 cm. - (Saggi oltre). - ISBN: 979-12-2060-285-3
L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando l'educazione, trasformando la didattica e ridefinendo il ruolo delle/degli insegnanti e delle/degli allievi. Gli schermi fanno ormai parte della vita dei più giovani, ma spesso gli adulti non sanno come gestirli.
Questo libro guida il lettore attraverso le basi teoriche e pratiche dell'IA, con un approccio che intreccia scienza e letteratura fantascientifica, mostrando come tecnologie quali il Machine Learning e i modelli di linguaggio possano essere integrate nell'insegnamento. Dai principi del prompt engineering alla progettazione didattica, dalla creazione di materiali interattivi alla valutazione, l'autore mostra come i modelli generativi possano diventare alleati per l'apprendimento e invita a immaginare una «classe potenzIAta» capace di integrare etica, tecnologia e creatività.
L’autore, forte della sua esperienza e delle ricerche condotte, propone indicazioni e strategie concrete per un uso consapevole del digitale. Il concetto stesso di "classe potenziata" integra la tecnologia con l'etica. Il testo spinge a riflettere sui limiti, sui bias cognitivi degli algoritmi e sui rischi di declino cognitivo se lo strumento viene usato in modo passivo. Diventa così una risorsa formativa per educare a confrontare criticamente il proprio pensiero con i risultati dell'IA, usandola per potenziare l'apprendimento e non per sostituirlo.
Ricco di esempi pratici, sperimentazioni scolastiche reali e riflessioni critiche, il volume si rivolge alle/ai protagonisti del mondo della scuola e/o appassionati di tecnologia educativa, offrendo strumenti concreti per integrare l'Intelligenza Artificiale in classe.
Tra i temi affrontati: gli effetti del tempo passato davanti agli schermi sulla percezione della realtà, le relazioni familiari e l’interazione fra coetanei, le conseguenze per la salute fisica (sovrappeso, affaticamento visivo e disturbi del sonno), l’impatto sulla concentrazione e sullo sviluppo del linguaggio, il rischio di dipendenza da videogiochi e social media, l’esposizione precoce alla pornografia online, le nuove sfide educative legate all’intelligenza artificiale.
L'obiettivo finale non è creare programmatori, ma cittadini consapevoli capaci di navigare la complessità del mondo digitale senza perdere la propria impronta critica e umana.
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