| Introduzione
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a cura delle autrici e degli autori |
A oltre dieci anni dalla pubblicazione della prima edizione e a sette anni da un aggiornamento parziale, si è ritenuto necessario procedere a una vera e propria riscrittura del manuale La Svizzera nella storia, adottato nelle scuole medie del Canton Ticino, per una serie di ragioni sostanziali.
Come già anticipato nell'introduzione generale al progetto, la scuola dell'obbligo ticinese si è dotata di un nuovo Piano di studio che pone al centro il concetto di competenza. Un approccio didattico orientato alle competenze richiede il coinvolgimento attivo e continuo delle allieve e degli allievi, attraverso l'attivazione di processi cognitivi fondamentali per le Scienze umane in generale e per la Storia in particolare.
Da ciò deriva un cambiamento significativo nell'impostazione dei percorsi didattici, che si configurano ora come un intreccio articolato di fonti primarie e secondarie. In questo contesto assumono un ruolo centrale la formulazione di ipotesi, l'analisi e l'interpretazione dei documenti, la periodizzazione e lo sviluppo del pensiero temporale, il collegamento tra eventi e congiunture, la contestualizzazione dei fenomeni storici e la comunicazione dei risultati della ricerca. Dal punto di vista operativo, sono state inoltre proposte numerose attività di didattica laboratoriale, in particolare sotto forma di lavori di gruppo, volte a mobilitare ed esercitare i saperi procedurali propri della disciplina storica.
Considerevoli sono stati i recenti progressi della ricerca storica. Per quanto riguarda il presente volume, relativo al periodo che va dalla Preistoria al Tardoantico, la storiografia ha vissuto importanti cambiamenti prospettici.
Le mappature di genomi umani del presente o riferiti a ominini ormai estinti ha portato a rivedere cronologie e convinzioni sulle origini e sui primi sviluppi dell’umanità. Nello studio della Preistoria si è diffuso il concetto di Rivoluzione paleolitica o Rivoluzione cognitiva, riflesso di un salto cognitivo che ha portato Homo sapiens a sviluppare un pensiero astratto che si riflette nelle prime manifestazioni artistiche e religiose. La cosiddetta Rivoluzione neolitica o Rivoluzione agricola è stata descritta in toni meno trionfalistici, epurandola del suo retaggio positivista ottocentesco. Ma anche sull’estremo opposto dell’arco cronologico considerato, non mancano nuove prospettive. Nello specifico, la nozione sempre più diffusa di Tardoantico ha condotto a un ridimensionamento della cesura del 476 – la caduta dell’Impero romano d’Occidente – riconsiderando il gioco tra continuità e discontinuità, tra mutamento e persistenze, che caratterizza il procedere della Storia. Il manuale cerca anche di considerare l’evoluzione della stessa storiografia, la quale ha conosciuto negli ultimi anni sia una crescente multiscalarità – dall’intimità della microstoria all’approccio globale della world history – sia una moltiplicazione degli ambiti
In tal senso, in linea con i tempi delle emergenze ambientali e climatiche, è apparsa indispensabile l’integrazione della storia ambientale, intesa come studio in chiave diacronica delle relazioni tra essere umano e ambiente. Analogo ragionamento per la storia delle donne e di genere che non è proposta solo come puntuale approfondimento ma che mira a entrare a pieno titolo nella narrazione storiografica. Notevoli sforzi sono stati profusi nel tentativo di rendere la lingua più accessibile, senza tuttavia rinunciare né a un’indispensabile progressione morfosintattica e lessicale, né a una graduale appropriazione della terminologia disciplinare. I testi, oltre a impiegare un carattere ad alta leggibilità, adottano un linguaggio inclusivo dei due generi.
Un altro tipo di proposta presenta una serie di approfondimenti tematici che possono essere sfruttati in ottica di differenziazione rispetto agli interessi e ai ritmi di lavoro delle e dei discenti.
Il materiale didattico è certamente sovrabbondante rispetto ai tempi allocati alla materia. Sarà pertanto compito dell’insegnante tracciare dei percorsi coerenti tra il materiale proposto, avvalendosi tra l’altro delle indicazioni fornite dagli autori. Queste, disponibili sulla piattaforma ScuolaLab, comprendono proposte bibliografiche legate al sapere docente, materiali supplementari, spiegazioni delle motivazioni delle scelte didattiche e altro ancora.