avete ricevuto il primo volume della nuova edizione del manuale di Storia svizzera per le scuole medie del Canton Ticino che spero sarà per voi un prezioso compagno di viaggio durante i vostri studi.
La decisione di pubblicare una nuova edizione de
La Svizzera nella Storia è nata tenendo innanzitutto in considerazione, care allieve e cari allievi, le vostre esigenze di formazione, sia sul piano contenutistico sia su quello didattico.
Di riflesso, questo nuovo strumento formativo vuole anche essere un supporto migliorato alle docenti e ai docenti di Storia che con la loro passione e tramite l’insegnamento sono chiamati a trasmettervi le conoscenze sulla materia e fornirvi gli strumenti per analizzare passato, presente e futuro.
La Storia è una disciplina in continua evoluzione. Nuove scoperte archeologiche e l’accesso a documenti precedentemente indecifrabili o non ancora portati alla luce permettono di far evolvere la nostra comprensione del passato. Rivedere e aggiornare i manuali di Storia non solo è indispensabile per riflettere lo stato attuale delle conoscenze, ma contribuisce anche a mantenere viva la discussione critica sul passato e sul presente, incoraggiando allieve e allievi, lettrici e lettori, a interrogarsi sulle fonti, sulle interpretazioni e sui molteplici modi in cui la Storia viene costruita e raccontata.
Questo processo è vitale per lo sviluppo di un pensiero critico e analitico e di una cittadinanza informata, centrale per coltivare un senso del vivere comune consapevole in un contesto nel quale è sempre più difficile svelare forme di manipolazione e strumentalizzazione.
La sensibilità culturale e la consapevolezza sociale mutano nel tempo, influenzando la nostra percezione degli eventi storici. Anche per questo, il nuovo manuale si apre alla Storia di genere e a quella ambientale, così come ad altri filoni meno considerati nel passato. Questo approccio non solo arricchisce la comprensione della lettrice e del lettore, ma promuove anche un importante dialogo sulla storia condivisa e sulle sue interpretazioni. Penso al perdurare delle discriminazioni e degli stereotipi di genere o alla crisi climatica, che sono da inserire in un contesto complesso e storicamente radicato in modo da promuovere una riflessione attiva e un agire responsabile.
Grazie alla conoscenza storica delle vicende che hanno toccato il territorio svizzero e delle relazioni di tali fatti con un contesto più ampio e globale, è possibile comprendere le radici delle sfide e dei successi presenti. Analizzando come le società hanno risposto a situazioni simili nel corso della Storia, possiamo trarre ispirazione e sviluppare strategie innovative per affrontare le sfide attuali e del futuro in modo efficace ed equo. Attraverso l’attenzione al metodo storico vi si invita a pensare storicamente e sistemicamente, cioè a cogliere nessi e relazioni tra eventi, evitando visioni semplicistiche e banalizzanti.
In questo manuale si è tenuto conto anche dell’esigenza, segnalata nel Piano di Studio della scuola dell’obbligo ticinese, di educare al patrimonio culturale inserendolo nelle sue connes-sioni nazionali e internazionali più ampie. Lo si fa tematizzando la questione del retaggio culturale e rendendo attenti alle identità plurime delle società attuali, che vanno dal locale alla cittadinanza globale, promuovendo un clima di rispetto e tolleranza.
Questo manuale tiene conto infine di nuovi modelli e metodologie a livello didattico che vengono sviluppati costantemente e offrono opportunità di innovare l’insegnamento e l’ap-prendimento della Storia rendendoli sempre più coinvolgenti e accessibili.
Il mio augurio è che lo studio della Storia e delle concatenazioni di eventi che hanno portato all’oggi possa provvedere solide basi conoscitive e di metodo per voi, care allieve e cari allievi, permettendovi di affrontare il futuro con spirito di iniziativa, creatività, con-sapevolezza e apertura.
Marina Carobbio Guscetti
Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport