[accordions right css-code="font-size%3A16px%20!important%3B%0A%23Iciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%0A%20%20%20%20padding-left%3A5px%3B%0A%20%20%20%20background-color%3A%20%23fbd206%3B%0A%20%20%20%20border-radius%3A%204px%3B%0A%7D%0A%0A%23IeIIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%0A%20%20%20%20padding-left%3A5px%3B%0A%20%20%20%20background%3A%20-webkit-gradient(linear%2C%20left%20top%2C%20left%20bottom%2C%20from(%23fbd206)%2C%20to(%23fd9503))%3B%0A%20%20%20%20background%3A%20-moz-linear-gradient(top%2C%20%23fbd206%2C%20%23fd9503)%3B%0A%20%20%20%20border-radius%3A%204px%3B%0A%7D%0A%0A%23IIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%0A%20%20%20%20padding-left%3A5px%3B%0A%20%20%20%20background-color%3A%20%23fd9503%3B%0A%20%20%20%20border-radius%3A%204px%3B%0A%7D%0A%0A%23IIIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%0A%20%20%20%20padding-left%3A5px%3B%0A%20%20%20%20background-color%3A%20%23fe4e00%3B%0A%20%20%20%20border-radius%3A%204px%3B%0A%7D" title-color="black" color="black-dark" title-text-size="18px" icon-close="ion-arrow-up-b" icon-open="ion-arrow-down-b" css_code_compiled=".dynamic-unique-shortpoint-class-name%20%7B%20font-size%3A16px%20!important%3B%20%7D%0A.dynamic-unique-shortpoint-class-name%20%23Iciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%20padding-left%3A5px%3B%20background-color%3A%20%23fbd206%3B%20border-radius%3A%204px%3B%20%7D%0A.dynamic-unique-shortpoint-class-name%20%23IeIIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%20padding-left%3A5px%3B%20background%3A%20-webkit-gradient(linear%2C%20left%20top%2C%20left%20bottom%2C%20from(%23fbd206)%2C%20to(%23fd9503))%3B%20background%3A%20-moz-linear-gradient(top%2C%20%23fbd206%2C%20%23fd9503)%3B%20border-radius%3A%204px%3B%20%7D%0A.dynamic-unique-shortpoint-class-name%20%23IIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%20padding-left%3A5px%3B%20background-color%3A%20%23fd9503%3B%20border-radius%3A%204px%3B%20%7D%0A.dynamic-unique-shortpoint-class-name%20%23IIIciclo%3E.shortpoint-toggle-header%7B%20padding-left%3A5px%3B%20background-color%3A%20%23fe4e00%3B%20border-radius%3A%204px%3B%20%7D"]
[accordion title="Che%20cos%E2%80%99%C3%A8%20l%E2%80%99Outdoor%20Journey%20"]L'Outdoor Journey è un percorso didattico ed educativo che si svolge all'aperto. Non si tratta di una semplice gita, ma di una metodologia in cui l'ambiente naturale e il territorio diventano lo spazio di studio dove applicare concretamente le materie scolastiche (come studio d’ambiente, scienze, storia e educazione civica, geografia) attraverso l'esplorazione e l'esperienza pratica. È un modello pedagogico di transizione ecologica e didattica attiva, che promuove la consapevolezza ambientale e lo sviluppo delle competenze chiave (soft skills) attraverso l'apprendimento esperienziale in contesti naturali o urbani.[/accordion]
[accordion title="Si%20pu%C3%B2%20fare%20un%20Outdoor%20Journey%20su%20un%20tema%20specifico%3F"]Sì, le domande possono certamente concentrarsi anche su un unico tema. Ad esempio, uscendo nel cortile della scuola posso decidere di focalizzare le domande solo sulle piante, oppure esclusivamente sugli edifici, gli insetti, la tipologia degli spazi, ecc.[/accordion]
[accordion title="Se%20io%20tratto%20il%20tema%20del%20corpo%20umano%20come%20integro%20l%E2%80%99attivit%C3%A0%20con%20l%E2%80%99Outdoor%20Journey%3F"]Se io tratto il tema del corpo umano come integro l’attività con l’Outdoor Journey?
La premessa è che, con l’occhiale dell’ESS, il vasto tema del corpo umano va inserito in un’ottica di formazione generale, ad esempio nel contesto della salute globale, in quanto preso da solo, il corpo umano non è un tema ESS. L’attività di interrogarsi e interrogare il territorio (ambiente e persone) tramite il metodo dell’Outdoor Journey acquisisce quindi un senso in quanto il corpo umano viene messo in relazione alla salute globale che include aspetti ambientali, economici e sociali.
In questo contesto, possiamo uscire nel cortile, o nei dintorni della scuola, focalizzando in una prima fase le domande, ad esempio, sul movimento oppure sui 5 sensi.[/accordion]
[accordion title="Come%20faccio%20a%20spiegare%20alle%20bambine%20e%20ai%20bambini%20che%20alcune%20delle%20loro%20domande%20vengono%20scartate%20e%20quindi%20non%20troveranno%20mai%20una%20risposta%3F"]Il principio base è che avere molte domande è un valore. L’obiettivo del metodo è infatti accompagnare e guidare gli allievi nella scoperta su come rispondere alle loro stesse domande, ovvero insegna loro dove cercare le risposte e, soprattutto, una volta ottenuta la risposta, come condividere la nuova conoscenza acquisita. Inoltre, cercando la risposta a una domanda, può capitare di chiarirne anche altre emerse lungo il percorso.
La scelta di quali domande affrontare dipende da diversi fattori, generalmente dal tempo a disposizione, dal focus individuato o da una questione di priorità che ci si è dati.[/accordion]
[accordion title="Come%20faccio%20a%20selezionare%20le%20loro%20domande%20inerenti%20il%20tema%20o%20come%20le%20tengo%20in%20considerazione%20se%20invece%20risultano%20essere%20molto%20distanti%20fra%20di%20loro%3F%20"]Nel caso che allievi e allieve pongano moltissime domande sul focus selezionato, si può lavorare assieme per raggrupparle e valutare su quali iniziare a dare una risposta in base al percorso che si è deciso di affrontare.
Se invece gli allievi pongono domande molto distanti fra loro e su aspetti / temi molto diversi, una possibilità è che non abbiano compreso pienamente la consegna, che il tema non sia chiaro o che ci sia un po’ di confusione. Ed è proprio grazie a queste domande che, come docente, si può capire cosa sta pensando il bambino.[/accordion]
[accordion title="Non%20so%20come%20fare%20per%20dare%20spazio%20alle%20domande%20e%20ai%20quesiti%20in%20eccesso%20sollevati%20dalle%20allieve%20e%20dagli%20allievi%3F"]Un’idea per non far cadere del tutto le domande che non trovano uno spazio nelle discussioni e/o nel percorso, potrebbe essere la creazione di un “tavolo delle domande rimaste in sospeso”. Si tratta di una modalità che permette di dare valore a delle questioni che per mille motivi, per mancanza di tempo o perché in quel momento non pertinenti, non vengono prese in considerazione. Queste possono quindi venire depositate fisicamente in un apposito spazio e fissate.
Col tempo, quel tavolo con le sue domande, potrà alimentare magari un successivo percorso. Inoltre, questa modalità può favore la riflessione delle bambine e dei bambini che possono rendersi conto che magari alcune delle domande inizialmente poste sono ora, grazie al lavoro fatto, superate e quindi possono essere da loro stessi eliminate.[/accordion]
[accordion title="Perch%C3%A9%20non%20fornire%20direttamente%20delle%20risposte%20alle%20domande%20delle%20bambine%20e%20dei%20bambini%3F"]Considerando il traguardo che si vuole perseguire e l’attivazione prevista per la classe, valutare a quali interrogativi si può rispondere direttamente. Va ricordato che il valore di un’attività nella quale si chiede ai bambini di fare delle domande sta proprio nel metterli nella condizione di dover fare delle ipotesi e giustificarle (attivazione cognitiva – vedi allegato).[/accordion]
[accordion title="Come%20proporre%20l'Outdoor%20Journey%20in%20un%20primo%20ciclo%20con%20bambini%20che%20non%20scrivono%3F"]Il/la docente raccoglie le domande emerse e tiene traccia (una sorta di domanda all’adulto).[/accordion]
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