Il
secondo volume del manuale di storia svizzera accompagna studentesse e studenti
dal Medioevo all'inizio dell'Età moderna, mettendo al centro i rapporti tra
economia, società, politica, istituzioni e cultura, con una costante attenzione alla specificità svizzera e ticinese
Il volume si apre con un ampio
Modulo dedicato all'economia e alla società medievale, che ricostruisce le radici interculturali della Svizzera, l'origine del plurilinguismo e le trasformazioni dell'Alto e Basso Medioevo. Ambiente, clima, strutture feudali, monasteri, città, artigianato e commerci vengono analizzati integrando storia generale e casi locali, con numerosi richiami al
patrimonio storico e alla storia delle donne.
Il
secondo Modulo affronta il tema della
politica e delle istituzioni, proponendo una lettura critica delle origini della Confederazione come processo graduale, privo di un atto fondativo unico. Attraverso lo studio di libertà comunali, conflitti, alleanze, miti d'origine e dell'espansione confederata, il manuale stimola la riflessione su concetti chiave come potere, legittimità, neutralità e convivenza politica, con particolare attenzione ai
baliaggi italiani.
Il
terzo Modulo è dedicato a
cultura e mentalità tra Medioevo ed Età moderna: vita quotidiana, epidemie, riforme religiose, convivenza confessionale, disciplinamento sociale e caccia alle streghe. Le tematiche sono affrontate attraverso fonti diverse, carte, testi storiografici e attività di educazione alla cittadinanza, favorendo il confronto tra passato e presente su temi quali tolleranza, controllo sociale, libertà religiosa e diritti.
Nel complesso, il volume propone un approccio
critico, inclusivo e interdisciplinare, che integra metodo storico, educazione alla cittadinanza e valorizzazione del territorio, offrendo strumenti solidi per comprendere la complessità della storia svizzera nel contesto europeo.