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«La Svizzera nella storia. Dal Medioevo alla prima Età moderna»: Struttura del volume


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Prefazione

di Denise Tonella, direttrice del Museo nazionale svizzero di Zurigo

​​Care allieve, cari allievi,

Studiare la storia non è solo ripercorrere avvenimenti lontani nel tempo. È imparare a porre domande sul mondo in cui viviamo, sulle sue radici, sulle trasformazioni che lo hanno reso ciò che è. Questo manuale vi accompagna in un viaggio nella storia della Svizzera e dell'Europa tra Medioevo ed Età moderna: un periodo affascinante, complesso, fatto di grandi cambiamenti, sfide e conquiste.

Scoprirete com'era la vita quotidiana nei villaggi e nelle città medievali, come si organizzavano i territori, come cambiavano il clima, le istituzioni, le idee, e come la gente percepiva il mondo. Conoscerete monaci, tessitrici e mercanti, mercenari e contadini, riformatori religiosi, donne accusate di stregoneria e persone marginalizzate​. E imparerete che la storia non è fatta solo da chi ha avuto potere, ma anche da chi ha resistito, da chi ha costruito comunità, da chi ha lasciato tracce nei paesaggi, nei documenti, nei monumenti. Non si tratta quindi solo di nomi e battaglie o di date considerate oggi più o meno importanti, ma del racconto di come si è svilup-pata la società in cui viviamo. Il Medioevo e l'Età moderna hanno plasmato in modo importante la Svizzera. È in quel periodo che è stata fondata la prima Università a Basilea e che con la Landsgemeinde si è dato il diritto a più persone di prendere decisioni politiche. È allora che è nato il mito di Guglielmo Tell e che è stata intro-dotta la religione protestante o che si trovano le prime tracce della neutralità svizzera. Allora come oggi, la gente ha affrontato sfide, costruito ponti, difeso valori e cercato di convivere in luoghi ricchi di diversità.

La storia ci accompagna ogni giorno. Quando camminiamo nei centri storici delle città, quando visitiamo castelli, monasteri o chiese, quando partecipiamo a una festa tradizionale o attraversiamo un paesaggio modellato nei secoli, entriamo in contatto con il nostro passato. Queste testimonianze storiche ci permettono di percepire chi ci ha preceduti e ci aiutano a capire meglio la nostra identità collettiva. La storia è il risultato di grandi conquiste. Processi spesso lunghi hanno permesso di affermare valori che oggi riteniamo fondamentali come i diritti umani, la democrazia, il dialogo tra culture e religioni o la libertà di pensiero. La storia porta con sé anche profonde ferite. Guardare al passato con onestà significa riconoscere che vi sono stati eventi, atteggiamenti e scelte che oggi ci possono apparire ingiusti, violenti, o vergognosi. La storia, infine, non è lineare. È attraversata da rotture, conflitti, divergenze e dissonanze, ma anche da invenzioni, grandi idee, unità e dialogo. E proprio per questo, ci aiuta a riflettere sul presente e a costruire con consapevolezza il futuro.

Nelle pagine di questo manuale troverete racconti, immagini, fonti e domande che vi aiuteranno a riflettere, a dibattere e a mettere in discussione ciò che pensate di sapere. Perché la storia non fornisce solo risposte, ma soprattutto domande. E le domande che poniamo al passato, ci permettono di volgere uno sguardo sempre rinnovato a ciò che ha reso la Svizzera quello che è oggi.

Per concludere, capire il passato ci aiuta a leggere il presente con occhi più attenti e critici, e a immaginare il futuro con maggiore consapevolezza. Studiare la storia significa anche diventare cittadine e cittadini più consapevoli, capaci di interpretare criticamente le informazioni e di comprendere meglio le sfide del presente.

Buon viaggio nel tempo!

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Denise Tonella

Direttrice del Museo nazionale svizzero di Zurigo







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Sc​​​arica la prefazione di Denise Tonella, direttrice del Museo nazionale svizzero al secondo volume del manuale "La Svizzera nella storia"
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