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​​​​​​​​​​​​​Parte teorica
Riciclaggio / Gestione delle risorse
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Introduzione al problema

Siamo la società del consumismo che basa il proprio sistema economico sulla quantità di produzione, espresso tramite il PIL. Questo purtroppo porta a una crescita quantitativa ma non sempre qualitativa e di conseguenza a uno spreco di risorse enorme. Consumare fa crescere l'economia ma ci accorgiamo sempre più che questo a lungo andare è insostenibile per la limitatezza delle risorse, per l'inquinamento che la produzione genera e per i rifiuti creati.

Il Pil è un ind​icatore monetario, misura la quantità di beni e servizi comperati e venduti. Non misura però il benessere di una società. Esistono dei beni che non vengono commercializzati come l'autoproduzione di un orto familiare, lo scambio basato sulla reciprocità, quei servizi svolti per amore e non per denaro: forme di solidarietà che fanno stare bene le persone, ma non fanno crescere il Pil, perché non comportano uno scambio monetario. Non si punta nemmeno in modo deciso, molto più di quella che si fa adesso, alla produzione di beni che aumentano la qualità di vita e il nostro ambiente come le energie pulite. Teorie della “Decrescita felice", della quale Maurizio Pallante ha scritto anche un libro, faticano ancora a prendere piede anche se qualcosa si sta muovendo.


Agire concretamente

Come possiamo gestire meglio le risorse e produrre meno rifiuti? Partiamo da un concetto concreto elaborato nello schema successivo dall'Azienda Cantonale dei Rifiuti:

Immagine 1: la gestione integrata dei rifiuti

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Prevenire: Quando facciamo la spesa (vedi scheda tecnica alimentazione) cerchiamo di capire da dove viene il prodotto, se è di stagione e soprattutto quanti rifiuti produce, portiamo già una borsa della spesa di stoffa al posto che utilizzare sempre i sacchetti di plastica che hanno un uso limitato.

Riutilizzare: chiedersi se l'acquisto del prodotto nuovo sia veramente necessario o se non è possibile utilizzare ancora il prodotto vecchio o scambiare. Se proprio non si può fare a meno di acquistare, dare una seconda vita al nostro vecchio prodotto, come? A questo proposito iniziative come “Te lo regalo se lo vieni a prendere" (pagina Facebook) sono in continuo aumento.

Valorizzare: riciclare e separare per creare prodotti nuovi partendo da risorse già utilizzate.

Smalitire: gettare nel sacco della spazzatura in modo corretto per permettere al rifiuto di essere eliminato correttamente.


Quando vale la pena reciclare?


Immagine 2: quando reciclare?

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Cosa si può riciclare e si deve separare?

Il riciclaggio permette di dare una nuova vita al prodotto, mentre la separazione può anche significare riciclaggio ma semplicemente può anche voler dire di separare il prodotto in quanto a contatto con gli altri può provocare problemi, pensiamo a esempio a della pittura o a dei farmaci pericolosi. Vediamo alcuni dati e cifre sull'opportunità di impegnarsi a fondo nel riciclaggio

​​Dati e cifre

​​​​​​MATERIALE​​ NR. VOLTE RISPARMIO ENERGIARISPARMIO INQUINAMENTO
Alu​Infinito95%​9KG/CO2 per 1kg
Composti organici​Dissoluzione naturale--
Materiale chimico e farmaciDipenden.d.n.d.
Carta6-74,85Kw/h al Kg​n.d.
LattaInfinito60%30%
Dispositivi elettroniciDipende, alcuni componenti infiniton.d.n.d.
VetroInfiniton.d.136 litri petrolio/tonn
PetInfinito50%139000 tonn./anno
​​ Pile Riutilizzo in prodotti secondarin.d.​n.d.


Immagine 3: le risorse riciclabili

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Termovalorizzatore e Tassa sul sacco

Dal 2009 è entrato in funzione il Termovalorizzatore di Giubiasco. Il Ticino non deve più portare i suoi rifiuti oltre Gottardo e il calore prodotto dalla combustione sta dando vita al progetto di teleriscaldamento, ossia utilizzare l'energia scatenata dalla combustione dei rifiuti per scaldare circa 20'000 economie domestiche della zona permettendo un risparmio significativo nelle emissioni di CO2.

Un altro passo avanti verso la riduzione della quantità di rifiuti è stato fatto qualche anno prima con l'introduzione della tassa sul sacco.

Il principio di equità è semplice "chi inquina paga". La speranza che questa tassa venga introdotta in tutto il Cantone per evitare disparità e il famoso turismo del sacco. Senza dubbio da quando è arrivata il volume di rifiuti è sceso, poiché la gente è diventata molto più sensibile. Il progetto Cantonale sta avanzando e prossimamente potrebbe diventare realtà, il difficile sarà trovare il prezzo unico per tutti, attualmente si sta parlando di ca. 1.30 fr. per il sacco di 35 litri.

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Come funziona?

Non c'è un sistema univoco, ma generalmente ogni economia domestica paga una tassa fissa di base stabilita dal comune, circa dai 50 ai 100 fr. E poi si comprono i sacchi colorati dove un rotolo costa circa 20fr.. Il maggiore costo del sacco invita ad un suo uso più parsimonioso.

Si può risparmiare anche con la tassa? L'idea comune è che sia più cara, in realtà un semplice esempio, che potrebbe essere quello di casa nostra, dimostra il contrario:




TASSA SUL SACCOTASSA FISSA
Tassa base (esempi) in chf
80300
Nr. Sacchi/settimana1.52.5
Costo singolo sacco20.2
Costo dei sacchi annuo15626
Costo totale 236​​ 326

Mediamente chi non ha la tassa sul sacco si impegna meno nel riciclo, per questo motivo è stato ipotizzato un valore più alto nel consumo settimanale.


Riciclaggio della plastica

Da alcuni anni diversi comuni raccolgono in modo separato anche la plastica dai rifiuti solidi urbani, al posto che bruciarla. Losone ha provato l'esperienza di portare la plastica a Riva San Vitale dove la ditta InnoRecycling ne assicura il riciclaggio a costo zero. Sempre nel comune locarnese l'incenerimento sarebbe costato 1'100 franchi, mentre i costi con questo sistema sono di 5'400. La differenza di 4'300 rappresenta solo lo 0,04% delle spese totali del comune in ambito rifiuto. Come ha osservato il Municipio si tratta di un contributo ecologico certamente sostenibile.

Immagine 4: il percorso del riciclaggio della plastica

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Alcuni dati sul Ticino a proposito di rifiuti, i più recenti risalgono al censimento del 2017 ma accedendo direttamente al seguente link si potranno scoprire eventuali aggiornamenti.

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Nelle prossime immagini riporto alcune importanti informazioni:


Immagine 5: tempi di decomposizione di alcuni oggetti se gettati nell'ambiente

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Immagine 6: schede per attuare una corretta separazione dei rifiuti

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​Nel seguente link si trova un video che mostra un po' tutto il funzionamento del termovalorizzatore di Giubiasco

[1] Fonti: Azienda Cantonale dei Rifiuti

​ ​ ​Fonti: www.ti.ch​, Censimento dei Rifiuti in Ticino